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Colloquio tra il Capo di Gabinetto Massimo Rubechi, l’Onorevole Vanessa Cattoi e Annamaria Mancuso per promuovere la formazione in psico-oncologia.

Inserire la figura dello psico-oncologo all’interno del team multidisciplinare che prende in carico il paziente oncologico è uno degli obiettivi principali per cui si impegna il Gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, che ha portato questo tema all’attenzione del Capo di Gabinetto del MUR, in occasione di un incontro svoltosi oggi con la Coordinatrice alla Camera dell’Intergruppo Parlamentare “Insieme per un impegno contro il cancro”, Onorevole Vanessa Cattoi e la Coordinatrice del Gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, Annamaria Mancuso.
Focus dell’incontro la proposta del Gruppo di delineare un percorso di studi universitario che garantisca competenze adeguate nel campo della psico-oncologia, dal momento che l’attuale configurazione del corso di laurea in Psicologia non prevede una specializzazione in tale disciplina. L’obiettivo è quello di garantire l’opportuna preparazione professionale alla figura dello psico-oncologo, affinché sia riconosciuto come figura di riferimento fondamentale, al pari degli altri specialisti membri del team multidisciplinare, in considerazione dell’alta richiesta di supporto psicologico da parte dei pazienti oncologici. Si stima che circa il 90% dei pazienti oncologici esprima la necessità di ricevere un supporto psico-oncologico, ma che solo il 20% di questi riesca effettivamente ad ottenerlo, a causa di fattori quali la carenza di psicologi adeguatamente formati e il mancato riconoscimento strutturale della figura dello psicologo nelle strutture ospedaliere dotate di Unità di Oncologia.